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Il Lago Nicaragua, i Vulcani e il Fascino Coloniale

12 GIORNI 10 NOTTI

Le belle città coloniali di Granada, la “Grande Sultana” e di León (UNESCO) – la navigazione nell’arcipelago delle piccole isole tropicali di Las Isletas – la grande isola di Omepete, nel Lago Nicaragua – gli spettacolari vulcani di Mombacha, Masaya e Cerro Negro – l’altopiano settentrionale, tra foreste nebulari e piantagioni di tabacco – l’esperienza di soggiornare per una notte in una casa locale di coltivatori di caffè (lungo la Ruta de Cafè) – i colorati murales sandinisti di León ed Estelí – Managua, la stravagante capitale carica di storia

N.B.  Il viaggio suddetto è a titolo di puro esempio. Dà un’idea di prezzi, località, attrazioni ed esperienze tipici della destinazione, che possono essere inclusi in tutto o in parte nella programmazione dei vari Tour Operator. Potrebbe essere effettuato solo in alcuni periodi dell’anno, in funzione di stagionalità climatiche e situazione socio-politica della destinazione

1° giorno / Italia – Managua – Granada (circa 46 Km)
Partenza al mattino con volo di linea via scalo europeo o statunitense. Arrivo a Managua nel tardo pomeriggio o serata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento a Granada in hotel. Pernottamento in hotel.
Pasti: liberi.

2° giorno / Granada
Granada, la Gran Sultana. L’antica capitale, fondata nel 1524 dal conquistatore spagnolo Francisco Hernandez de Cordoba, per secoli è stata chiamata “La Gran Sultana” per le sue bellezze architettoniche risalenti all’epoca coloniale, visibili tutt’oggi nel centro della città, dove ogni angolo della città vi regalerà uno scatto perfetto. La mattina inizia con la visita di Las Isletas, un insieme di circa 360 piccole isole vulcaniche sul lago Nicaragua, formate dall’eruzione del Vulcano Mombacho 20.000 anni fa.
Durante la navigazione, la guida ci introdurrà in questo ambiente di flora e fauna esotica, in cui abitano numerose scimmie e diverse specie di uccelli. Ci fermeremo poi sull’isola che ospita il Castillo San Pablo, costruito nel XVIII secolo per proteggere Granada dai numerosi attacchi dei pirati inglesi. Rientro in città e visita dei principali siti di interesse: il Convento di San Francesco, che in una delle sue sale ospita le splendide statue zoomorfe, trovate sull’isola Zapatera (una delle Isletas), scolpite dal popolo choronga prima dell’arrivo degli spagnoli; la Chiesa della Merced, dove si ha l’opportunità di salire sul campanile per godere di spettacolari vedute sulla città, sul lago Nicaragua e sul vulcano Mombacho e la Chiesa di Xalteva. Pernottamento in hotel.
Pasti: prima colazione, pranzo incluso e cena libera.

3° giorno / Granada – vulcano Mombacho – San Jorge – Isola di Omepete (circa 90 Km)
In navigazione verso l’Isola di Omepete, nel più grande lago di acqua dolce del mondo.
Partenza verso sud e prima di raggiungere San Jorge per l’imbarco sul traghetto per l’Isola Ometepe, sosta al vulcano Mombacho per una camminata nella lussureggiante foresta pluviale, lungo il sentiero (circa 1,5 Km), fino ad arrivare in cima al vulcano da cui si aprirà una spettacolare vista su Granada, la Laguna de Apoyo, Las Isletas e il vulcano Masaya. Il percorso di ascesa attraversa splendidi tratti di foresta tropicale animati da una flora lussureggiante e da una fauna attenta al passaggio degli escursionisti (scimmie dalla faccia bianca, scimmie urlatrici, bradipi e la salamandra endemica). Proseguimento fino al porto di San Jorge e dopo circa 1 ora di navigazione, sbarco a Moyogalpa, il principale porto dell’isola, situata nel Lago Cocibolca, conosciuto anche come Lago Nicaragua, uno dei più grandi laghi di acqua dolce al mondo. Trasferimento nella località di Altagracia, sul versante orientale dell’isola, per il pernottamento. Con una profondità che oscilla tra i 20 e i 60 metri, il Lago Nicaragua ha sempre costituito un’importante via di comunicazione tra l’oceano Pacifico a ovest, distante appena 18 km, e l’Atlantico a est, a cui è collegato grazie al fiume San Juan. Per questo motivo varie volte è stata presa in considerazione l’opportunità di collegare gli oceani attraverso il lago: prima in alternativa, poi in aggiunta, al canale di Panama. Si suppone che un tempo il lago facesse parte dell’oceano Pacifico, finchè le eruzioni vulcaniche non lo chiusero e l’acqua salata gradualmente divenne dolce. Le specie presenti si adattarono a questo nuovo ambiente e oggi nel lago si trova lo squalo di acqua dolce (Carcharhinus nicaraguensis), oltre al pesce spada d’acqua dolce e al tarpone. Altre specie marine sono arrivate nel lago dal Rio San Juan. Ometepe, la più grande isola lacustre del mondo, è formata da due grandi vulcani: il Madera (1.340 m) e il Conceptiòn (1.610 m). Il suo nome deriva dal termine azteco “Ome-Tepelth” che significa “Due-Montagne”.
L’attività vulcanica, attraverso il deposito delle ceneri, ha reso il suolo dell’isola estremamente fertile consentendo ottime rese agricole. L’isola è abitata dal 2000-2500 A.C. La sua superficie è di circa 270 chilometri quadrati e conta circa 35.000 abitanti che si dedicano prevalentemente all’agricoltura e alla pesca. Resto del pomeriggio libero. Pernottamento in hotel.
Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi.

4° giorno / Isola di Omepete
La più grande isola lacustre del mondo. Giornata dedicata all’esplorazione dell’isola per conoscerne le meraviglie naturali e le antiche culture. Le escursioni vengono organizzate dalla Finca Magdalena, un’eco-fattoria di montagna gestita da una Ong costituita da giovani locali che si occupano di agricoltura biologica e turismo rurale. Visiteremo la Riserva naturale di Charco Verde e la laguna di Chico Largo, un tranquillo lago che ha ispirato
leggende locali; si raggiunge poi Ojo de Agua, una lussureggiante sorgente naturale, dove potersi immergere in queste rinfrescanti acque. Infine, visiteremo il Museo di El Ceibo, che contiene centinaia di reperti di epoca precolombiana perfettamente conservati. Infatti l’isola fu abitata dai popoli chorotega e nahuatl, che giunsero in questo ameno luogo in seguito a una profezia che li invitava a cercare un’isola con due montagne che si innalzavano da un mare di acqua dolce. Rientro in hotel e pernottamento.
Pasti: prima colazione, pranzo incluso e cena libera.

5° giorno / Isola di Omepete – il vulcano Masaya – León (circa 210 Km)
Tra vulcani, lagune e pittoreschi villaggi. Partenza la mattina molto presto per il porto dell’isola e imbarco per il traghetto fino a San Jorge. All’arrivo, il viaggio prosegue verso nord fino al vulcano Masaya. Il vulcano Masaya, ancora attivo, è circondato da vulcani minori e da fonti termali. Le leggende raccontano che le popolazioni indigene gettavano giovani donne nella lava bollente per placare la furia di Chaciutique, la dea del fuoco. Gli Spagnoli credevano che il vulcano fosse abitato da demoni, la porta dell’inferno. Salita con il mezzo a disposizione fino al cratere principale, da dove è possibile continuare a piedi per raggiungere un ulteriore punto panoramico con vista mozzafiato sul cratere fumante. Si prosegue per la visita dei pittoreschi villaggi di Catarina e San Juan de Oriente, “Los Pueblos Blancos”, che offrono artigianato e folklore locale. E’ dal mirador di Caterina che si ha una vista spettacolare sulla Laguna de Apoyo, un lago vulcanico formatosi 200 secoli fa e profondo 200 metri che ha fama di essere il più pulito e profondo del paese.
Proseguimento verso nord per León con arrivo nel pomeriggio. Pernottamento in hotel.
Pasti: prima colazione, pranzo incluso e cena libera.

6° giorno / León – Cerro Negro – León (circa 50 Km)
Il giovane vulcano di Cerro Negro e la visita di Leon, il centro culturale dell’intero Paese.
Presto la mattina, partenza verso est per l’escursione al vicino Vulcano Cerro Negro, il più recente cono vulcanico, formato da scorie basaltiche, dell’Emisfero occidentale, nonché il più facilmente accessibile in Nicaragua (675 m). Il cono si è formato su un preesistente flusso di lava. Il giovanissimo vulcano ha eruttato più di 20 volte dal 1850. L’ultima eruzione di rilievo è quella dell’Agosto 1999. Di solito il Cerro Negro durante le sue eruzioni produce materiale piroclastico e flussi di lava. Dal parcheggio alla base del vulcano si percorre un sentiero di scuri ciottoli lavici e in meno di un’ora si raggiunge il bordo del cratere fumante, che offre uno splendido panorama dei dintorni e della catena vulcanica di Mariobis.
Dopo la veloce e divertente discesa si rientra a Leòn per la visita della città. E’ la città più liberale del Nicaragua, il centro culturale e intellettuale del paese. La città è costellata di monumenti alla rivoluzione, tra cui notevoli murales sandinisti, di numerose e raffinate chiese coloniali e di edifici di rappresentanza. Sulle sue strade si affacciano antiche case in stile spagnolo con muri in argilla bianca, tetti in tegole rosse, robuste porte in legno e freschi patios fioriti. La visita della città comprende i maggiori siti di interesse come: la Basilica de “La Asunciòn”, la più grande dell’America Centrale, decorata da enormi dipinti di Antonio Sarria raffiguranti le stazioni della Via Crucis; la chiesa de “La Ricolección” un vero capolavoro di barocco messicano: il colore giallo acceso della facciata insieme agli sfarzosi ornamenti, gli conferiscono probabilmente il titolo di miglior chiesa della città; i famosi murales dei rivoluzionari, dipinti durante la guerra civile; le tipiche vie. Pernottamento in hotel.
Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi.

7° giorno / León – San Jacinto – Estelí (circa 150 Km)
Le pozze ribollenti di San Jacinto e i murales di Estelí. Partenza la mattina verso est, con sosta al villaggio di San Jacinto per osservare un incredibile spettacolo della forza della natura: i soffioni e le pozze ribollenti di fango dei campi vulcanici. Gli abitanti locali realizzano delle originali figurine in terracotta con il fango vulcanico delle pozze. Si prosegue verso Estelí per la visita dei maggiori siti di interesse della città. Estelì (800 m), anche conosciuta con il nome “El Diamante de las segovias”, è una tipica cittadina di provincia che vive di allevamento e agricoltura. Gli abitanti locali sono orgogliosi del loro semplice stile di vita legato alla terra e amano farsi chiamare “norteños”. Qui siamo lontani anni luce dalle atmosfere tropicali delle basse terre del Pacifico, il paesaggio è caratterizzato da montagne ricoperte di boschi e campi coltivati, questa è l’area dell’altopiano settentrionale. Durante la Rivoluzione Cubana la città divenne il rifugio di alcuni fabbricanti di sigari cubani e da allora acquisì la cultura della produzione del tabacco e della fabbricazione dei sigari. Estelì è inoltre famosa per
i variopinti e originali “murales” che ravvivano le sue strade poco trafficate.
Pernottamento in hotel.
Pasti: prima colazione, pranzo incluso e cena libera.

8° giorno / Estelí – Tisey – Estelí
Le montagne della riserva di Tisey e le piantagioni di tabacco. Poco distante da Estelí, si trova l’area protetta di Tisey, dove aspre montagne ricoperte da pini e querce, nascondono spettacolari cascate. Percorreremo uno dei numerosi sentieri fino ad arrivare ad una cima da cui si gode uno spettacolare panorama di diversi vulcani. Successiva partenza per la visita di una piantagione di tabacco e di una fabbrica di sigari, dove si ha l’opportunità di osservare l’accurato processo di selezione, essiccazione, pressatura e arrotolamento delle migliori foglie di tabacco. La raccolta del tabacco generalmente si svolge tra
marzo e aprile, mentre i porros ovvero i sigari, si confezionano tutto l’anno.
Rientro a Estelí per il pernottamento in hotel.
Pasti: prima colazione, pranzo incluso e cena libera.

9° giorno / Estelí – San Ramón – comunità di La Reyna (circa 85 Km)
La Ruta de Café. Partenza verso sud est lungo la Ruta de Café, lungo strade circondate da montagne ammantate di foreste nebulari. Qui, una libera associazione di fincas accoglie i
visitatori nelle loro proprietà per poter pernottare, passeggiare nelle vicine lussureggianti foreste che circondano le piantagioni di caffè e partecipare al raccolto autunnale. Estelí, San Rafael del Norte, Jinoteca e Matagalpa sono le 4 località principali e comprendono in pratica tutta l’area dell’altopiano. Arrivo nel tranquillo pueblo di San Ramón, poco più a nord di Matagalpa e sistemazione in una casa contadina della vicina località di La Reyna. Negli anni ’30 la comunità era la principale città dell’industria mineraria nel Nicaragua settentrionale, oggi invece le ormai vecchie miniere sono solo un’attrazione della zona. L’esperienza di dormire presso una famiglia locale sarà un’occasione davvero particolare e coinvolgente. Si potranno degustare i piatti tipici e prender parte ad una delle numerose attività proposte. Pernottamento in una semplice casa locale contadina.
Pasti: prima colazione, pranzo e cena inclusi.

10° giorno / comunità di La Reyna – Managua (circa 145 Km)
Verso Managua, la grande metropoli. Partenza verso sud per raggiungere Managua. All’arrivo, breve visita di Managua la capitale del Nicaragua, che si estende lungo la sponda meridionale del Lago di Managua, una città affollata in cui vive più di un quarto dell’intera popolazione nicaraguense. Lo sviluppo economico degli ultimi tempi ha prodotto un vero e proprio boom edilizio, comunque salta subito agli occhi che non tutti hanno
beneficiato delle maggiori ricchezze e che la povertà è ancora molto diffusa. Per prima cosa si raggiunge il punto panoramico del lago del cratere Tiscapa: la vista spazia fino ai numerosi vulcani a nord della città; poi si procede con la visita della parte vecchia della città con Plaza de la Revolucion, la Cattedrale e il Teatro Nazionale. Tempo permettendo di potrà effettuare una passeggiata nel colorato mercato “Roberto Huembes” che offre una variegata scelta di vegetali, frutta tropicale e artigianato locale Pernottamento in hotel.
Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi.

11° giorno / Managua – partenza
In base all’ora del volo, trasferimento all’aeroporto per il volo internazionale di linea per l’Italia via scalo europeo o statunitense e prosecuzione in coincidenza. Pernottamento a bordo.
Pasti: prima colazione, pranzo libero o a bordo e cena a bordo.

12° giorno / Arrivo in Italia
Arrivo in mattinata.

La quota comprende:

accoglienza e trasferimenti aeroporto/hotel e viceversa con auto privata, i pernottamenti in hotel in camere a due letti con servizi privati, 1 pernottamento in casa locale a La Reyna con sevizi in condivisione (privati su richiesta), tutte le prime colazioni, 6 pranzi e 1 cena, trasporto con automezzi di diverso modello a seconda del numero di partecipanti, autisti/guide locali di lingua inglese, acqua minerale durante i trasferimenti, tutte le escursioni previste e i relativi ingressi, assicurazione come specificato, dossier informativo/culturale o guida.

La quota non comprende:

il volo internazionale, tutti i pasti ad eccezione di 6 pranzi e 1 cena, tassa d’ingresso di 10 USD da pagare in contanti all’arrivo in aeroporto, le bevande ai pasti, le eventuali tasse locali per i voli in uscita dal paese, gli extra personali, le mance, tutto quanto non espressamente specificato.