Myanmar – Festival del Lago Inle

13 GIORNI 11 NOTTI

Durante il viaggio proposto, si potrà cogliere come la spiritualità buddista sia una componente quotidiana della vita del popolo birmano ed ammirare come si manifesti attraverso la preghiera serale alla pagoda Shwedagon di Yangon, la devozione dei pellegrini al santuario della Roccia d’Oro o la gioiosa partecipazione alle gare e alle processioni sull’acqua durante il festival del lago Inle.
La serenità e tranquillità dei vasti spazi nella natura birmana fanno da cornice all’esperienza di viaggio, effettuabile sia in un piccolo gruppo esclusivo che individualmente, sempre con accompagnamento in italiano.

N.B.  Il viaggio suddetto è a titolo di puro esempio. Dà un’idea di prezzi, località, attrazioni ed esperienze tipici della destinazione, che possono essere inclusi in tutto o in parte nella programmazione dei vari Tour Operator. Potrebbe essere effettuato solo in alcuni periodi dell’anno, in funzione di stagionalità climatiche e situazione socio-politica della destinazione

GIORNO 01 Milano Malpensa – Doha
Alle ore 20,00 ritrovo dei Signori Partecipanti ai banchi di accettazione della compagnia aerea Qatar Airways, presso il terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa.
Disbrigo delle formalità di check-in con assistenza di qualificato personale aeroportuale e spedizione dei bagagli direttamente fino a Yangon.
Partenza alle ore 22,55 con volo di linea Qatar Airways QR118 diretto a Doha. Pasti e pernottamento a bordo.

GIORNO 02 Doha – Yangon
Arrivo alle ore 5,35 del mattino a Doha e proseguimento in area transiti internazionali per la coincidenza alle ore 8,15 con il volo Qatar Airways QR916 diretto a Yangon.
Arrivo alle ore 17,40 locali presso l’aeroporto internazionale di Yangon, disbrigo individuale delle formalità doganali, ritiro del bagaglio e incontro con la nostra organizzazione fuori dagli arrivi internazionali (riconoscibile dal cartello EARTH) per il trasferimento in Hotel.
Yangon, il più importante centro economico-sociale del Paese, con i suoi sei milioni circa di abitanti, ed il punto di ingresso nel Myanmar.
La Birmania, come è più facilmente conosciuto il Myanmar, non ha mai avuto un carattere nazionale univoco e un’anima ben definita, ma da sempre è un Paese in cui si mescolano e coesistono numerose etnie e tradizioni culturali. Yangon rappresenta uno spaccato di questa caratteristica nazionale, grazie alla sua vocazione cosmopolita e alla mescolanza di gruppi etnici, tratti architettonici e sentimenti religiosi: birmani, indiani, cinesi, buddisti, induisti, musulmani e cristiani convivono pacificamente, arricchendo la città con i propri centri di culto che punteggiano il tessuto urbano tra laghi, fiumi, vie alberate e parchi verdeggianti. Mezza pensione con cena in Hotel. Pernottamento.

GIORNO 03 Yangon – Bago – Kyaikthyio (Roccia d’Oro)
Prima colazione in Hotel. Al mattino partenza con mezzo privato per Kyaikthyio, la “Roccia d’oro”, a circa 180 km da Yangon (circa 4 ore di strada), un monte ritenuto sacro che ha un grosso masso coperto di sfoglie d’oro situato prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia.
Arrivo alla base del monte Kyaikhtyio, dove si prendono dei camion adibiti al trasporto dei pellegrini, che arrancano sulla tortuosa ascesa, per un’avventurosa salita lungo i tornanti per circa 45 minuti. Arrivo e sistemazione in Hotel (spartano, raggiungibile con una passeggiata a piedi di circa 10/15 minuti).
Visita della Roccia d’oro al tramonto, in un’atmosfera molto suggestiva creata dalle candeline votive dei pellegrini.
Sulla cima del masso è adagiata una piccola pagoda dorata che contiene una reliquia del Buddha. Pensione completa con pranzo in ristorante locale e cena in Hotel. Pernottamento.

GIORNO 04 Kyaikthyio – Yangon
Prima colazione in Hotel. Discesa dal monte in camion e partenza con mezzo privato verso Yangon.
Lungo il percorso visita dell’antica capitale Bago (già conosciuta come Pegu). Visita del Buddha sdraiato gigante, Shwethalyaung lungo 55 metri e alto 16 metri.
Si sosterà anche per una foto alla pagoda Kyaik Pun, caratterizzata da quattro Buddha giganti alti 30 metri seduti schiena a schiena e al tempio “nat” per la protezione dei guidatori.
Proseguimento per Yangon, con pranzo in ristorante locale. Arrivo a Yangon nel pomeriggio e sistemazione in Hotel.
In serata, visita alla pagoda Shwedagon, il simbolo di quella che fino al 2006 era la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyidaw. Yangon rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti. Gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania.
Percorrendo i bei viali costeggiati da case coloniali, imponenti palazzi vittoriani, pagode, templi cinesi, moschee e chiese, si raggiunge la pagoda Shwedagon: quando le ombre si allungano ed i colori del cielo sfumano verso la notte, la gente di Yangon si ritrova a pregare, parlare e rilassarsi ai piedi dell’imponente stupa centrale, creando un’atmosfera unica di grande serenità.
Una miriade di piccole pagode, templi, reliquari, padiglioni e statue fa da cornice allo stupa principale, il quale si innalza per quasi cento metri rendendosi visibile da gran parte della città.
È inoltre interamente ricoperto da lamine d’oro ed il suo “ombrello” sulla cima è impreziosito di gemme e diamanti. Rientro in Hotel. Pensione completa con pranzo in ristorante locale e cena in Hotel. Pernottamento.

GIORNO 05 Yangon – Mandalay
Prima colazione in Hotel. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo domestico per Mandalay.
Capitale dal 1857 al 1885, Mandalay è oggi un importante centro culturale, religioso e commerciale del Myanmar centrale. Qui si alternarono le capitali birmane dopo la caduta di Bagan, fino alla sua caduta durante la dominazione inglese e la fuga avventurosa dell’ultimo re birmano Thibaw in India. Varie costruzioni in città e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
L’ultima capitale del regno birmano, prima che l’occupazione britannica ne decretasse la fine, mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione di abitanti.
Arrivo e inizio della visita guidata alla città con sosta al monastero Shwenandaw, caratterizzato da splendidi intarsi di legno e meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana: è l’unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale.
Proseguimento quindi con la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2.400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che per leggere tutto il “libro” una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni.
Sosta infine alla collina di Mandalay da cui si gode una bella vista panoramica su tutta la città. Pensione completa con pranzo in ristorante locale e cena in Hotel. Pernottamento.

GIORNO 06 Mandalay
Prima colazione in Hotel. Mandalay è la città espressione del potere della Dinastia Konbaung, terminata con la conquista da parte degli Inglesi alla fine del secolo scorso e con la fuga avventurosa in India dell’ultimo re birmano Thibaw. Fu re Mindon, dopo aver ispezionato l’intera area insieme a monaci e astrologi di corte per trovare il luogo più favorevole alle fortune del regno, a iniziarne la costruzione nel 1857. Fondazione peraltro profetizzata da Buddha Gautama, come testimonia anche una statua sulla sommità’ della Mandalay Hill.
Oggi è la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione di abitanti: rappresenta un importante centro culturale, religioso e commerciale del Paese e varie costruzioni nel tessuto urbano e nei dintorni testimoniano gli antichi splendori dell’ultimo regno birmano.
Al mattino, trasferimento al molo fluviale per l’inizio di un’escursione con imbarcazione locale fino a Mingun, antica città reale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita quindi alla zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grande del mondo dal peso di 90 tonnellate e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici.
Rientro a Mandalay e pomeriggio dedicato alla visita della città: sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi; visita al monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana e unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale; visita alla Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di oltre duemila monaci riuniti da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha: il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo.
Conclusione della giornata con una sosta panoramica alla collina di Mandalay da cui si abbraccia una vista su tutta la città. Pensione completa con pranzo e cena in ristoranti locali. Pernottamento.

GIORNO 07 Mandalay – Monywar
Prima colazione in Hotel. Proseguimento quindi per Monywar (circa 140 km), percorrendo una strada immersa in paesaggi rurali e ampie pianure.
Monywar è una piccola cittadina, poco conosciuta, ma capace di sorprendere per la presenza di alcuni gioielli culturali di grande interesse.
Ad una trentina di chilometri da Monywar sorge Po Win Taung, uno splendido santuario rupestre che consiste in un complesso di più di 900 caverne scavate nelle colline, contenenti molte statue di Buddha e affreschi ben preservati con Jataka (simboli geometrici religiosi con storie di Buddha) in vividi colori risalenti al XIV o XVII secolo. Alcuni studiosi li hanno indicati come la più ricca collezione di dipinti murali di tutto il sud est asiatico, ma la sua storia è ancora avvolta nel mistero.
È un immenso luogo di culto (oltre 50 ettari) della fede buddista dove i fedeli giungono a meditare seguendo i passi del Buddha.
Pensione completa con pranzo in ristorante locale e cena in Hotel. Pernottamento.

GIORNO 08 Monywar – Bagan
Prima colazione in Hotel. Conclusione della visita di Monywar con sosta alla pagoda di Thambodday per ammirare le sue 500 mila immagini colorate di Buddha e le statue di elefanti bianchi posizionati a guardia del santuario; proseguimento poi con il Bodhi Tataung, cioè due enormi statue di Buddha, una in piedi di 116 metri (la seconda statua più alta del mondo!) ed un’altra reclinata, lunga 95 metri, circondate dalla foresta dei mille Buddha seduti in meditazione perenne.
Al termine delle visite, proseguimento per Bagan attraversando i paesaggi della Birmania centrale, punteggiati di coltivazioni, villaggi e vita locale.
Dopo aver attraversato un nuovo lungo ponte sul fiume Irrawaddy nei pressi di Pakokku, arrivo a Bagan e sistemazione in Hotel.
Bagan accoglie uno tra i siti archeologici più significativi del Sud-Est asiatico e del mondo: nel 2002 le è stato conferito lo status di Patrimonio dell’Umanità.
Verso la metà dell’XI secolo Bagan, sotto il regno di Anawrahta (1044-1077), raggiunse l’apice del proprio splendore grazie al desiderio del re di tradurre in costruzioni religiose il suo sostegno alle idee e alle pratiche del buddismo Theravada.
Pensione completa con pranzo in ristorante locale e cena in Hotel. Pernottamento.

GIORNO 09 Bagan
Prima colazione in Hotel. Inizio della giornata con una sosta al colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine.
Quindi proseguimento della visita alla piana archeologica, centro vibrante di una frenetica architettura religiosa dal regno di Anawrahta fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287. Si potranno ammirare le due principali matrici architettoniche da cui discesero tutti gli altri edifici di culto buddista: la pagoda (o stupa), di piccole dimensioni e di origine funebre; il tempio (o patho), di dimensioni più ampie e ispirati alle grotte scavate dai buddisti indiani.
Sosta al tempio di Thatbyinnyu che deriva il suo nome da uno degli attributi del Buddha, “onnisciente”: innalzato a metà del XII secolo da Alaungsithu raggiunge i sessanta metri di altezza ed è uno degli edifici più elevati della piana.
Si dice che la piccola pagoda adiacente, Tally, sia stata costruita mettendo da parte un mattone per ogni diecimila usati nella costruzione di Thatbyinnyu.
Proseguimento della visita con la splendida pagoda Shwezigon, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo di tutte le altre pagode in Birmania; seguiranno soste al tempio di Ananda, al particolare tempio Manuha e ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici della località.
Tappa alla fabbrica artigianale della lacca, arte tipica di Bagan e conclusione della giornata con la vista panoramica sulla piana delle pagode da un’altura.
Pensione completa con pranzo e cena in ristoranti locali. Pernottamento.

GIORNO 10 Bagan – Heho – Lago Inle
Prima colazione in Hotel. In mattinata, trasferimento in aeroporto e partenza con volo domestico per Yangon.
Arrivo e trasferimento sulle sponde del lago Inle attraverso un gradevole percorso panoramico.
Qui vivono numerose etnie: Intha, Shan, Pao e Taungyo, che traggono tutto il loro sostentamento dal grande specchio d’acqua. Quest’ultimo rappresenta un ecosistema unico al mondo, grazie alle sue peculiarità naturali e alle antiche tradizioni dei suoi abitanti.
Lungo circa venti chilometri e largo al massimo dieci, presenta una profondità non superiore a tre metri che consente ai pescatori Intha di catturare varie specie ittiche autoctone tramite particolari nasse coniche che immergono in acqua dall’alto.
Per manovrare agilmente la propria lancia sulla superficie dell’acqua, spesso coperta da vegetazione, senza distogliere le mani dalla nassa, gli Intha hanno perfezionato un particolarissimo modo di remare con una sola gamba.
Durante le navigazioni (che si effettueranno a bordo di lance a motore) si potranno ammirare le case in legno costruite sull’acqua come palafitte dai “Figli dell’Acqua” e i loro giardini ed orti galleggianti assemblati con fango e giacinti d’acqua e ancorati al fondo con pali di bambù.
Sistemazione infine in Hotel. Pensione completa con pranzo in ristorante locale e cena in Hotel. Pernottamento.

GIORNO 11 Festival del lago Inle – Heho – Yangon
Prima colazione in Hotel. Narra la leggenda che anticamente le cinque statue di Buddha ospitate nella pagoda Phaung Daw Oo venivano portate in processione sull’acqua, con soste nei vari villaggi del lago.
Un giorno, la barca che le trasportava si rovesciò e solo 4 statue vennero ritrovate.
Il corteo rientrò allora mestamente alla pagoda e qui giunto, ebbe la sorpresa di ritrovare la quinta statua al suo posto, sull’altare della pagoda.
Da allora ogni anno in occasione del festival del lago solo quattro statue vengono portate in processione con un’imbarcazione bardata a festa e soste nei vari paesi che costeggiano il lago. Contemporaneamente si svolgono regate di rematori della locale etnia Intha, e vari rituali religiosi. Gli Intha gareggiano stando in piedi su lunghe imbarcazioni: gli equipaggi dei vari villaggi si sfidano in gare di velocità remando all’unisono con una gamba in modo davvero singolare.
Mattinata dedicata ad assistere a gare e processioni da un apposito spazio presso la pagoda Phaung Daw Oo.
Nel pomeriggio, conclusione delle ultime visite e trasferimento via strada in aeroporto a Heho, in tempo utile per prendere il volo domestico di rientro a Yangon.
Arrivo e trasferimento in Hotel. Pensione completa con pranzo in ristorante locale e cena in Hotel. Pernottamento.

GIORNO 12 Yangon – Doha
Prima colazione in Hotel. Giornata dedicata alla conclusione della visita della ex-capitale birmana: Yangon è bagnata da due fiumi e da due laghi ed è punteggiata da parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli di infinite pagode disseminate ovunque.
Visita al centro coloniale con i suoi imponenti palazzi in stile vittoriano e a seguire sosta a Chinatown, il classico quartiere cinese trafficato di risciò.
Sosta a Chinatown, il classico quartiere cinese trafficato di risciò, con bancarelle ricche di ogni genere di articoli, con i templi dipinti di rosso e gli incensi fumanti, i ristorantini, le botteghe di piccoli artigiani.
Pranzo in ristorante locale. Tappa al mercatino Scott’s Market (Bogyoke Aung San Market): inaugurato nel 1926 contiene quasi duemila negozietti che vendono oggetti di lusso e di uso quotidiano: dai gioielli preziosi alla bigiotteria, dalle antichità alle sete pregiate, ai longyi di semplice cotone.
Trasferimento poi in aeroporto in tempo utile per la partenza alle ore 19,25 con volo di linea Qatar Airways QR917 diretto a Doha. Arrivo alle ore 23,15 e proseguimento in area transiti internazionali per la coincidenza alle ore 2,00 (del 5 novembre) con il volo Qatar Airways QR123 diretto a Milano Malpensa. Pasti e pernottamento a bordo.

GIORNO 13 Doha – Milano Malpensa
Arrivo al terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa previsto alle ore 6,35 del mattino.

La quota comprende:

Assistenza di qualificato personale aeroportuale alla partenza da Milano Malpensa – Voli di linea internazionali Qatar Airways da Milano Malpensa a Yangon e ritorno, via Doha, in classe economica – Voli interni in Myanmar, come indicato in programma, in classe economica (vettori principalmente utilizzati: Yangon Airways, Air Kambawza, Mann Yadanarbon, Myanmar Airawys) – Franchigia bagaglio in stiva pari a un collo da 30 kg e a mano pari a un collo da 7 kg su tutti i voli internazionali – Franchigia bagaglio in stiva pari a un collo da 20 kg e a mano pari a un collo da 7 kg su tutti i voli nazionali in Myanmar – Tutti i trasferimenti con veicolo privato climatizzato e autista di lingua locale – Tutte le navigazioni indicate in programma con imbarcazioni turistiche locali – 10 pernottamenti in camera doppia standard presso gli alberghi sotto indicati – Trattamento di pensione completa, dalla cena del 2° giorno al pranzo del 12° giorno, con pasti a menù fisso in albergo o in ristoranti locali selezionati, come indicato in programma – Guida/accompagnatore locale parlante italiano per tutto il tour in Myanmar – Trasferimenti e visite guidate compresi gli ingressi ai
monumenti e alle aree archeologiche indicate in programma – Assicurazioni annullamento, bagaglio, medica” – Guida del Myanmar (una per camera) e kit da viaggio.

La quota non comprende:

Visto turistico birmano (50$ per persona, obbligatorio) – Escursioni e visite facoltative, non previste in programma – Early check-in (prima delle ore 14) e late check-out (dopo le ore 12) negli alberghi, eccetto dove specificato – Pasti non indicati, menù à la carte, bevande, mance, facchinaggi, extra personali e tutto quanto non specificato.