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I Festeggiamenti del “Gennà”, il Natale di Lalibela

14 GIORNI 12 NOTTI

Un tuffo nella storia e nelle tradizioni dell’antica Etiopia visitando chiese, castelli e palazzi che narrano una millenaria cultura. Le chiese del Tigray, le steli di Axum, le isole e i monasteri del lago Tana. Lalibela, la Gerusalemme d’Africa, con le sue undici meravigliose chiese monolitiche scavate nella roccia.
Questo viaggio vi darà la possibilità di assistere al Gennà, una delle più importanti festività religiose dell’Etiopia. È il Natale Copto Etiope, che si celebra nella notte tra il 6 e il 7 gennaio e che a Lalibela, e che richiama ogni anno migliaia di credenti in pellegrinaggio da tutto il paese. La notte della vigilia fedeli e sacerdoti vegliano pregando e cantando alla luce di centinaia di fiaccole. All’alba si festeggia la nascita di Cristo con canti e danze al suono dei keburo.

N.B.  Il viaggio suddetto è a titolo di puro esempio. Dà un’idea di prezzi, località, attrazioni ed esperienze tipici della destinazione, che possono essere inclusi in tutto o in parte nella programmazione dei vari Tour Operator. Potrebbe essere effettuato solo in alcuni periodi dell’anno, in funzione di stagionalità climatiche e situazione socio-politica della destinazione

1° Giorno, Italia – Addis Abeba
In serata, partenza dall’Italia con volo di linea Ethiopian Airlines per Addis Abeba. Pasti e pernottamento a bordo.

2° Giorno, Addis Abeba
Arrivo al mattino ad Addis Abeba. Disbrigo delle operazioni di sbarco e ottenimento del visto di entrata (USD 50 per persona). Incontro con la guida in lingua italiana e trasferimento in albergo. Camera subito a disposizione. Resto della mattinata a disposizione per rilassarsi. Pranzo in ristorante. Pomeriggio visita della città, situata a 2.400 mt slm. Addis Abeba, capitale dell’Etiopia dal 1887, fu voluta dalla moglie dell’imperatore Menelik. Si passeggerà per le vie della città, si visiterà uno dei mercati più grandi dell’Africa, la piazza e la stazione storica di Djibouto-Ethiopien. Cena libera e pernottamento in hotel.

3° Giorno, Addis Abeba/Bahar Dar (In Volo)
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea Ethiopian Airlines per Bahar Dar.
Arrivo al mattino presto e partenza per la visita alle cascate del Nilo Azzurro che distano 35 kilometri circa da Bahir Dar. Secondo un’antichissima leggenda, il Nilo Azzurro scendeva dal cielo: erano le lacrime della dea Iside, alla ricerca del suo amato sposo Osiride ucciso dal fratello Seth, ad originare le piene del fiume. Esso scorre tranquillo tra rive distanti circa 250 metri e rivestite di lussureggiante vegetazione, si allarga fino a formare un fronte di quasi 500 metri e, dividendosi in quattro bracci precipita con un salto di 45 metri in una stretta e pittoresca gola: la cascata di Tiss Isat è descritta dai viaggiatori come una delle piu` belle del mondo. Con le vetture si giunge nei pressi del ponte costruito dai portoghesi nel XVI secolo, la` dove il fiume, stretto in una gola, arriva a 35 metri di profondità.
Pranzo in ristorante locale.
Pomeriggio partenza per l’escursione in barca sul lago Tana, il più vasto lago etiope (circa 3.600 kmq). Il lago, non troppo profondo, è punteggiato da molti isolotti molti dei quali ospitano chiese e monasteri risalenti al periodo compreso tra il XIII ed il XVIII secolo. Visita di un monastero. Al suo interno si possono ammirare moltissime pitture colorate che rappresentano le vicende narrate nei testi sacri. Rientro a Bahar Dar in serata. Cena e pernottamento in albergo.

4° Giorno, Bahar Dar/Gondar
Prima colazione. Al mattino partenza verso Gondar (220 km circa) dove si arriva in tempo per il pranzo (in albergo). Il pomeriggio visita della città di Gondar. Per la sua posizione geografica, in una conca protetta, Gondar è una delle città più interessanti d’Etiopia, con un clima mite quasi tutto l’anno. Fu fondata dall’imperatore Fasilidas nel 1635. Edificata in stile portoghese medievale, è famosa per i molteplici castelli conservati entro il recinto imperiale (makababya). Si visita il Castello di Fasilidas, la Biblioteca, il castello di Jyasù il Grande, i Bagni di Fasilidas. Bellissima la chiesa di Debre Berhan Selassie, situata su una collina, caratterizzata da un bellissimo soffitto decorato con teste alate di cherubini e pareti stupendamente affrescate: la raffigurazione più interessante è quella dell’Inferno. Cena e pernottamento in hotel.

5° Giorno, Gondar/Axum (In Volo)
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo per Axum che fu la capitale di un grande regno quando l’Africa era ancora un paese sconosciuto e misterioso. Storie, leggende e testimonianze fanno di questa città un centro tra i più ricchi d’interesse storico e culturale del paese, di fondamentale importanza religiosa. Qui nel IV secolo d.C. il re Ezana si convertì al Cristianesimo ponendo le basi per l’evangelizzazione dell’Etiopia.
Pranzo in albergo. Nel pomeriggio visita della città e dei dintorni: Museo e la Chiesa di Santa Maria di Zion che, secondo la tradizione, conserverebbe l’Arca dell’alleanza; parco degli obelischi con la Stele di Axum.
Cena e pernottamento in hotel.

6° Giorno, Axum
Dopo la prima colazione proseguimento delle visite: monumenti funebri pre-cristiani; tombe dei re e palazzo detto della Regina di Saba. Si prosegue con le visite di Adua & Yeha, rinomata per il suo tempio pre-cristiano dedicato alla Luna, eretto circa 2500 anni fa durante la dominazione dei Sabei. Pranzo ristorante locale. Cena e pernottamento all’Hotel Sabean.

7° Giorno, Axum / Debre Damo / Regione Del Tigray
Partenza al mattino presto, dopo la prima colazione, per Mekele (o Macallè, la capitale della Regione di Tigrè – 250 km/circa 6 ore e mezza). Lungo il trasferimento visita di Debre Damo, un monastero fortificato risalente al VI secolo che si trova su una montagna isolata (ingresso consentito ai soli uomini).
Questa chiesa si trova su un’amba, cioè la sommità piatta di un monte. In questo monastero vivono solo sacerdoti, giovani e vecchi, perfino gli animali sono tutti di sesso maschile. Per raggiungere la chiesa, gli uomini, uno dietro l’altro, dovranno essere issati da un prete del posto, aiutandosi con mani e piedi, per circa quindici metri. Secondo una leggenda, originariamente si usava un grosso serpente per salire. Ora, invece, si utilizza una vecchia corda sia per la scalata per salire sia per la discesa.
Pranzo in ristorante. Proseguimento per Hawzien. Cena e pernottamento al vostro lodge.

8° Giorno, Regione Del Tigray
Prima colazione a lodge. Oggi concorderete con la vostra guida quali delle molteplici chiesi rupestri visitare.
La regione del Tigray, dai paesaggi verdeggianti e montuosi, è caratterizzata dalle sue tante chiese rupestri, simili a quelle di Lalibela, che risalgono circa al X secolo. Sono circa 120, quasi tutte di pianta circolare e ricche di affreschi e decorazioni, spesso visibili al lume di candela; ogni monastero ha una copia dell’Arca dell’Alleanza, secondo una leggenda conservata ad Aksum, che però non è visibile ai visitatori. Si tratta di chiese scavate nella roccia, a volte addirittura invisibili da fuori per quanto si “mimetizzano” nell’ambiente che le circonda.
Alcune sono quasi inaccessibili: Abuna Yemata Gu, ad esempio, è una chiesa che si trova in cima ad una rupe e per arrivarci, dopo una ripida camminata in montagna, è necessario fare una vera e propria arrampicata su una parete per poi continuare ad arrampicarsi tra le rocce e passare su uno stretto sentiero a strapiombo prima di riuscire ad arrivare all’ingresso di una piccola caverna all’interno della quale si apre una porta di legno massiccio: dietro questa porta c’è la chiesa, una stanza completamente affrescata e decorata. Una guida e il prete vi spiegheranno la sua storia e le funzioni, come il battesimo, che ancora si svolgono lì.
Molte bellissime chiese, naturalmente, sono raggiungibili con percorsi più facili, alcune con delle camminate più o meno lunghe, altre con la macchina.
L’inaccessibilità di molte di queste chiese ha due spiegazioni, una mitica e una religiosa. La leggenda racconta che una regina musulmana voleva sradicare il Cristianesimo dall’Etiopia andando in giro per il paese bruciando tutte le chiese che trovava (in alcune chiese si vedono delle bruciature sui soffitti). Iniziarono, quindi, a costruire in luoghi difficili da raggiungere, nascosti, così che la Regina non potesse bruciare le chiese. Un’altra spiegazione, quella religiosa, è che per arrivare al luogo sacro bisogna purificarsi, diventare tutt’uno con la natura, e quindi con Dio, e solo credendo in Lui e fidandosi del fatto che guiderà i fedeli nella difficile salita alla Sua Casa, si può raggiungere la chiesa. E allo stesso modo si può tornare indietro.
Rientro in hotel, cena e pernottamento al lodge.

9° Giorno, Regione Del Tigray
Prima colazione al lodge. Oggi concorderete con la vostra guida quali chiesi rupestri visitare. Pranzo al sacco o in ristorante locale. Cena e pernottamento al lodge.

10° Giorno, Regione Del Tigray /Lalibela
Prima colazione. Partenza per il lungo trasferimento verso Lalibela (circa 440 km/10 ore) attraversando il territorio dell’Amba Alagi dove fu combattuta una delle più tragiche battaglie della seconda guerra mondiale. Il disagio per le ore di viaggio è compensato dalle belle e suggestive vedute panoramiche che in alcuni tratti accompagnano il viaggio. Pranzo in corso di viaggio. Nel pomeriggio arrivo a Lalibela (il suo nome originale era Roha), una delle città più straordinarie del Paese a causa delle sue chiese rupestri scavate nella roccia, dall’alto in basso, il cui fascino mistico la rende il luogo di maggior richiamo religioso di tutta l’Etiopia. Lalibela può essere considerata come la “Petra” o la “Gerusalemme” africana e le sue chiese monolitiche fanno parte del patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO. Cena e pernottamento in hotel.

11° Giorno, Lalibela E Celebrazione Del Gennà, Il Natale Etiope
Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita della città e delle maggiori chiese rupestri. Al mattino visita delle prime sei chiese: la chiesa ipogea e cruciforme di San Giorgio; la chiesa di Bet Mariam con gli stupendi affreschi; le chiese di Bet Medhane Alem (la “casa del Salvatore del mondo”), Bet Meskel, Bet Danaghel, Bet Mika’el (meglio conosciuta come Bet Debre Sina-Bet Golgotha, che dovrebbe conservare la tomba di re Lalibela). Nel pomeriggio visita al secondo gruppo di chiese: Bet Gabriel, Bet Rufa’el, Bet Merkorios, Bet Aamanuel e Bet Abba Libanos. Incredibile il lavoro di scultura: questi blocchi monolitici di sono stati svuotati all’interno e scolpiti all’esterno per ottenere la forma del tetto, la facciata e le pareti; le stesse sono poi state traforate per ricavare porte e finestre. Le chiese sono comunicanti, cunicoli e passaggi scavati nella roccia le collegano una all’altra.
Dopo aver visitato i luoghi storici del culto copto, potremo toccare con mano il misticismo di questo paese assistendo alle processioni per la festa che celebra il Natale etiope, che cade il 7 gennaio di ogni anno: il calendario copto infatti è formato da 12 mesi di 30 giorni ciascuno, e il 7 gennaio è l’ultimo giorno del mese di “kiahk”, che segna la fine di un periodo di 40 giorni di astensione da carne, uova e formaggi. È una ricorrenza festeggiata con solennità ed entusiasmo e le celebrazioni proseguono durante tutta la notte. Il fulcro della festa del Natale copto è la messa di mezzanotte, che sancisce proprio la fine del periodo di digiuno. Nel giorno santo, infatti, si riceve una candela da accendere una volta entrati in chiesa: dopo averla illuminata, è usanza fare il giro dell’edificio tre volte prima di assistere alla messa, che può durare anche 3 ore. La città si ammanta di un’atmosfera suggestiva e le chiese sono rese ancora più splendide dal rinnovo di questa tradizione secolare. I festeggiamenti poi proseguono in famiglia, con la tradizionale consegna dei doni ai bambini, la cena di Natale in cui viene servito il piatto tipico a base di pane, riso, aglio e carne bollita o il classico stufato di pollo piccante. La notte prosegue tra canti, balli, giochi e entusiasmanti partite di Ganna, simile all’hockey.

12° Giorno, Lalibela
All’alba gli uomini indossano lo shamma, la tradizionale tunica bianca stretta da una cinta colorata, e si preparano per la processione, che viene guidata da tre giovani con le fruste. In fila indiana e disposti su 3 linee si dirigono verso la chiesa per celebrare la prima messa. Noi visitiamo quella di Yemirhana Kristos, che raggiungiamo con una passeggiata di circa 20 minuti, immersi in uno spettacolare ecosistema “afro-alpino”. Dopo pranzo, con un paio di ore di trekking lungo un bellissimo sentiero sul monte Emeka Medhane Alem, possiamo raggiungere la chiesa di Ashetan Maryam, a 3.150 m. Dalla chiesa si domina un impressionante panorama. Rientro in hotel, pernottamento.

13° Giorno, Lalibela – Addis Abeba (In Volo)
Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo per Addis Abeba. Arrivo nella capitale etiope e breve visita della città o del mercato all’aperto, uno dei più grandi del continente, dove è possibile acquistare di tutto, dal cibo agli oggetti in paglia, dai monili ad abiti fatti a mano con materiali di riciclo.
Camere a disposizione allo Sheraton fino alle ore 18.00 circa. Trasferimento in ristorante per una cena tipica etiope, con canti e balli tradizionali. In tempo utile trasferimento in aeroporto per il vostro volo di rientro su Milano Malpensa (con scalo tecnico a Roma).

14° Giorno, Addis Abeba – Italia
Dopo la mezzanotte volo di rientro in Italia.

La quota comprende:

Voli Ethiopian Airlines in classe economica dedicata, da aeroporti italiani; Pernottamenti negli alberghi menzionati o pari categoria; Camera subito a disposizione all’arrivo ad Addis Abeba; Camera day use la sera della partenza da Addis Abeba fino alle 18.00 circa; Guida locale in lingua italiana per tutto il viaggio; Trasferimenti e visite con veicoli Toyota 4×4 Land Cruiser – (per tutto il tour tranne ad Addis Abeba); Trasferimenti con minibus 14 posti o bus 20 posti ad Addis Abeba; Pasti come da programma (inclusa acqua durante i pasti); Attività, visite ed escursioni da programma, con entrate a siti e musei indicati; Escursione in barca (non in uso esclusivo) sul lago Tana; Trasferimenti da/per gli aeroporti in Etiopia.

La quota non comprende:

Le tasse aeroportuali e pacchetto assicurativo; Il visto d’entrata a in Etiopia (USD 50,00 da pagare in loco); Pasti non indicati e bevande; Mance e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.